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	<title>auto storiche &#8211; Perricone Car Service</title>
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	<title>auto storiche &#8211; Perricone Car Service</title>
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		<title>Differenze tra auto d’epoca e auto storiche</title>
		<link>https://perriconeofficina.it/differenze-tra-auto-depoca-e-auto-storiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[perrioff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 May 2019 08:56:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[auto d'epoca]]></category>
		<category><![CDATA[auto storiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le auto datate generano sempre un grande fascino per gli amanti delle automobili, tanto che tutti i grandi magnate del mondo, gli uomini più ricchi, si vantano più delle auto storiche e delle auto d’epoca che delle nuove vetture di lusso.</p>
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<h2>Le auto datate generano sempre un grande fascino per gli amanti delle automobili, tanto che tutti i grandi magnati del mondo, gli uomini più ricchi, si vantano più delle auto storiche e delle auto d’epoca che delle nuove vetture di lusso.</h2>



<p>Del resto, le <strong>auto d&#8217;epoca</strong> richiamano ad un <em>allure</em>, un fascino che sembra ormai del tutto perduto, sostituito dalla sportività delle auto di lusso odierne che stanno più attente alle prestazioni e alla velocità che alla forma.</p>



<p>Anche tra i non ricchi le auto storiche restano comunque molto diffuse. Chi non ha paura della “doppietta” per il cambio di marcia apprezza ancora le macchine con un’età avanzata, ma che continua comunque ad accompagnarci durante le nostre giornate in giro per la città.</p>



<p>Nonostante vengano utilizzati come sinonimi, <strong>auto d&#8217;epoca</strong> <strong>e auto</strong> <strong>storiche</strong> <strong>non hanno proprio lo stesso significato</strong>. A dirlo è lo stesso codice della strada all’articolo 60, che differenzia l’auto d’epoca e l’auto storica sulla possibilità di utilizzarle o meno.</p>



<p><strong>Le auto d&#8217;epoca non possono circolare su strada.</strong> Possono essere spostate solo per eventi, fiere e mostre, ma non si può andare in giro con un’auto definita macchina d’epoca.</p>



<p>Non possedendo i requisiti per la circolazione, l’auto d&#8217;epoca viene cancellata dal PRA e dev’essere revisionata da un membro della motorizzazione civile che rilascia al proprietario il <em>Certificato di rilevanza storica e collezionistica</em>.</p>



<p>Nel momento dell’uso per mostre e fiere, viene rilasciata una targa provvisoria insieme al foglio di via validi solo per periodi brevi di tempo.</p>



<p><strong>L’auto storica può invece circolare su strada</strong>, a patto che contengano tutti i requisiti previsti dal regolamento che detta le condizioni per la definizione di un’auto storica.</p>



<p>Le auto storiche devono infatti possedere il <em>Certificato di Rilevanza Storico Collezionistica</em>, rilasciato dopo controllo dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici. <strong>Per queste auto l’obbligo di revisione è stabilito ogni due anni.</strong></p>



<p>Un altro documento da possedere insieme all’auto storica è l’<em>Attestato di datazione e storicità</em> che testimonia la conformità agli originali dei telai e della carrozzeria, del motore e degli interni.</p>



<p>Nonostante non siano registrate nel Pubblico Registro Automobilistico, <strong>anche per la semplice circolazione temporanea le auto d’epoca devono essere sottoposte a <a href="https://perriconeofficina.it/revisione-auto-depoca-va-fatta/">revisione. </a></strong>L’obbligo, anche in questo caso, è di revisionare l’auto ogni due anni.</p>



<p>Per maggiori informazioni sulla cura e la manutenzione delle auto storiche e d’epoca, lo staff dell’<strong><a href="https://perriconeofficina.it/">Autofficina Perricone Car Service</a></strong> è a vostra disposizione tutti i giorni in via Ammiraglio Rizzo, 39 a Palermo.</p>
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		<title>Abarth, la storia di un mito</title>
		<link>https://perriconeofficina.it/abarth-la-storia-di-un-mito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[perrioff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 15:01:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Abarth]]></category>
		<category><![CDATA[auto storiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Abarth è una casa automobilistica italiana,diventata ormai un mito. &#160; Fondata con il nome di Abarth&#38;C. nel 1949 dall&#8217;ingegnere italo-austriaco Karl Abarth e Guido Scagliarini. Karl Abarth sin da piccolo&#8230; <a class="read-more-link" href="https://perriconeofficina.it/abarth-la-storia-di-un-mito/">Vai alla pagina »</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;">L&#8217;Abarth è una casa automobilistica italiana,diventata ormai un mito.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Fondata con il nome di Abarth&amp;C. nel 1949 dall&#8217;ingegnere italo-austriaco Karl Abarth e Guido Scagliarini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Karl Abarth</strong> sin da piccolo mostrò una forte passione per le moto, quando neanche undicenne ricopre la ruota in legno del suo monopattino con una cintura di cuoio, per poter correre più velocemente e battere cosi i ragazzi più grandi nelle sfide di quartiere. Iniziò subito a correre in sella a una Moto Thun, ma una grave incidente lo costrinse ad abbandonare il motociclismo.<br />
Si dedicò così alle gare con i sidecare, arrivando a sfidare e battere il treno Orient Express, coprendo in anticipo i 1370 Km della tratta Vienna-Ostend.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1945 si trasferisce a Merano e dopo una breve esperienza nella Cisitalia, fondò insieme a Guido Scagliarini<strong> la Abarth&amp;C. nel 1949.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La prima vettura prodotta fu la 204A Roadster</strong>, derivata da una Fiat 1100, e vinse immediatamente il campionato italiano 1100 sport e quello di Formula 2.<br />
In contemporanea Abarth ha la geniale intuizione di produrre dei kit di elaborazione per vettura di serie, che permettevano di aumentare la potenza e la velocità delle macchine. Elementi di spicco nei kit furono le marmitte di scarico, che permettevano la creazione del classico rombo che negli anni diventerà un&#8217;icona del marchio Abarth.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ascesa del marchio nell&#8217;immaginario degli appassionati di motori fu costante, incessante, e con il trascorrere del tempo diventa quasi imperiosa, toccando il proprio apice alla fine degli anni 50 e lungo tutti gli anni 60.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1965 Karl Abarth volle realizzare di persona un record. Sulla pista di Monza <strong>ottenne il record di accelerazione</strong> <strong>con la Fiat Abarth &#8220;1000 Monoposto Record&#8221; Classe G,</strong> mentre il giorno successivo siglò i medesimi primati per classi superiori con una monoposto Classe E. Anche questa volta un aneddoto dice molto delle tenacia di quest&#8217;uomo, che per poter entrare nell&#8217;angusto abitacolo e poter condurre alla vittoria le sue vetture dovette perdere 30 kg di peso all&#8217;età di 57 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il marchio Abarth mantiene invariato ancora oggi il suo DNA. Le auto Abarth devono essere maneggevoli, prestazionali ed essere potenti, ma soprattutto piccole e creative.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Abarth resta quindi sinonimo di performance, piacere di guida e sportività.</p>
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		<title>Fiat: le auto che hanno segnato la storia del famoso marchio italiano</title>
		<link>https://perriconeofficina.it/storia-della-fiat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[perrioff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2017 14:57:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[auto storiche]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Fiat è considerata una della case automobilistiche italiane più importanti. Nacque a Torino nel lontano luglio del 1899 grazie ad un gruppo di aristocratici piemontesi: il conte Biscaretti di Ruffia,&#8230; <a class="read-more-link" href="https://perriconeofficina.it/storia-della-fiat/">Vai alla pagina »</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La<strong> Fiat</strong> è considerata una della case automobilistiche italiane più importanti. <span lang="it-IT">Nacque a Torino nel lontano luglio del 1899 grazie ad un gruppo di aristocratici piemontesi: il </span><span lang="it-IT"> conte Biscaretti di Ruffia, </span><span lang="it-IT">il marchese Alfonso Ferrero de Gubernatis Ventimiglia, </span><span lang="it-IT">il conte Emanuele Cacherano di Bricherasio</span><span lang="it-IT">, gli avvocati Cesare Goria-Gatti, Lodovico Scarfiotti e</span><span lang="it-IT"> il cavalier Giovanni Agnelli.</span> <span lang="it-IT"> </span></p>
<p><span lang="it-IT">Inizialmente si chiamava <em>Società Anonima Fabbrica Italiana di Automobili &#8211; Torino</em>, </span><span lang="it-IT">solo alcuni mesi dopo prese il nome di </span><span lang="it-IT"><em>Fabbrica Italiana Automobili Torino</em>, dando origine alla siglia</span><span lang="it-IT"> FIAT, con il significato di “che sia!”.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Tra le prime autovetture si ricordano </span><span lang="it-IT">la <strong>8</strong>,<strong> 10 </strong>e<strong> 12 HP</strong>,<strong> </strong></span><span lang="it-IT">la</span><span lang="it-IT"> </span><strong><span lang="it-IT">24 HP Corsa</span></strong><span lang="it-IT">, la</span><strong><span lang="it-IT"> </span><span lang="it-IT">60 HP</span></strong><span lang="it-IT">,</span><span lang="it-IT"> la</span><strong><span lang="it-IT"> </span><span lang="it-IT">100 HP</span></strong><span lang="it-IT"> </span><span lang="it-IT">e la<strong> 130 HP</strong>,</span><span lang="it-IT"> </span><span lang="it-IT">in grado di raggiungere i 160 chilometri l&#8217;ora.</span></p>
<p lang="it-IT"><strong>Il primo conflitto mondiale</strong></p>
<p lang="it-IT">La grande guerra costrinse la Fiat a concentrarsi sulla produzione bellica ma, terminato il conflitto, riprese a rilanciare nuove vetture come la 501, la 505 e la 510. Nel 1923 nacque ufficialmente la<strong> fabbrica del Lingotto</strong>, ritenuta all’epoca una delle più grandi d’Europa.</p>
<p lang="it-IT">Essa rappresentò il simbolo della produzione di massa che diede vita non solo a nuovi modelli automobilistici ma anche autobus e filobus, facendo diventare la Fiat una società di scopo per l’esercizio di reti urbane ed extraurbane.</p>
<p lang="it-IT"><strong>Anni 30</strong></p>
<p lang="it-IT">La Fiat si affermò sempre più anche nel mercato estero e nacquero la famosa <strong>Balilla</strong>, la <strong>500 Topolino</strong> e la <strong>1100 “musone”</strong>.</p>
<p lang="it-IT"><strong>La seconda guerra</strong></p>
<p lang="it-IT">Con il secondo conflitto mondiale, la Fiat si ritrovò di nuovo a dover concentrare la sua produzione per scopi bellici, diminuendo quindi la produzione di auto. Vennero prodotti molti camion, aeroplani e motori marini. Un&#8217; importante invenzione fu l’<strong>autotreno ATR 016</strong> che, con i suoi 160 chilometri orari, si aggiudicò il record mondiale nella sua categoria.</p>
<p lang="it-IT"><strong>Boom economico</strong></p>
<p lang="it-IT">Dopo la guerra, la Fiat diventò una delle protagoniste del boom economico: quasi tutte le famiglie provvedettero a comprarsi un’auto per gli spostamenti. Comparvero sulla scena la 1400, la Fiat 600 e la nuova 500. In questo periodo la Fiat vide un notevole aumento della sua produzione, dei suoi dipendenti e dei suoi stabilimenti, sia in Italia che all&#8217;estero.</p>
<p lang="it-IT">Nel 1964 comparvero quelle che vennero definite le “Auto dell&#8217;anno”: la <strong>Fiat 850</strong>, la <strong>124</strong> e la <strong>128</strong>.  <span lang="it-IT">Nel 1966 il nipote di Agnelli diventò presidente della società automobilistica italiana che dovette fronteggiare un periodo di crisi che influì anche sulla produzione aziendale. La società diventò una holding e, alle fine degli anni Settanta, nacquero delle società autonome: </span><span lang="it-IT">Fiat Auto</span><span lang="it-IT">, Fiat Ferroviaria, Fiat Avio, Fiat Trattori, Fiat Veicoli Indistriali</span><span lang="it-IT">, </span><span lang="it-IT">Fiat Engineering</span><span lang="it-IT">, Comau, Teksid, Magneti Marelli e Telettra. </span></p>
<p lang="it-IT"><strong>Anni &#8217;80 e &#8217;90</strong></p>
<p lang="it-IT">Sono gli anni della <strong>Panda</strong>, della <strong>Uno</strong> e della <strong>Fiat Tipo</strong>, del <strong>Pendolino</strong>, il treno ad alta velocità. Negli anni &#8217;90 invece si investì molto sul piano internazionale, creando dei modelli pensati proprio per un mercato mondiale.</p>
<p lang="it-IT"><strong>Nuovo millennio</strong></p>
<p lang="it-IT">Nel 2002 morì Giovanni Agnelli e diventò presidente il fratello Umberto che decise di concentrare l&#8217;attività della Fiat solo sulla produzione di auto, cedendo alcuni business come quello dell&#8217;aviazione e delle assicurazioni. Fu il momento della nuova <strong>Fiat Punto</strong>, della <strong>Fiat Idea</strong> e della <strong>city car Fiat Panda</strong>.</p>
<p><span lang="it-IT">Nel 2004 la direzione passò a Luca Cordero di Montezemolo</span><span lang="it-IT">, affiancato dal vicepresidente John Elkann</span><span lang="it-IT"> e dall&#8217;amministratore delegato Sergio Marchionne.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Negli anni successivi la Fiat registrò una serie di successi: </span><span lang="it-IT">il <strong>motore 1.3 Multijet 16 v</strong> si aggiudicò il titolo di “Motore dell’anno”; n</span><span lang="it-IT">el 2007 venne presentata la nuova <strong>Bravo</strong> e l&#8217;Abarth reinterpretò la <strong>Grande Punto</strong>. Sempre nello stesso anno la Fiat 500 venne premiata come “Auto dell&#8217;anno”.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Nel 2009 nacque la <strong>FCA</strong>, la</span><span lang="it-IT"> Fiat Chrysler Automobiles, un nuovo gruppo che vide l&#8217;unione di due grandi realtà automobilistiche: la fiat e la Chrysler.</span></p>
<p><span lang="it-IT">Nel 2010 la presidenza passò a </span><span lang="it-IT">John Elkann e vennero presentate due grandi innovazioni la TCT, cioè la trasmissione a doppia frizione a secco e il TwinAir, il primo motore bicilindrico high-tech. Questo fu il momento anche della nuova <strong>Alfa Romeo Giulietta</strong>, della <strong>nuova 500</strong> e della scissione tra Fiat S.p.A e Fiat Industrial S.p.A., ufficializzata nel 2011. </span></p>
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